MANTOVA – Coldiretti Mantova saluta con favore il via libera del Consiglio dei Ministri al piano straordinario pluriennale di interventi per rendere disponibili alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali in agricoltura. “Una proposta che era stata avanzata dalla stessa Coldiretti a livello nazionale, direttamente al ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone e al Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti e rappresenta un passo importante nella lotta al caporalato – ricorda il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani -. Ora è fondamentale dare piena e rapida attuazione al piano, recuperando le case rurali dismesse nonché favorire soluzioni abitative temporanee come le case mobili anche in deroga agli strumenti urbanistici esistenti, senza nuovi appesantimenti burocratici”.
La norma è contenuta nell’articolo 8 del decreto Pubblica Amministrazione, nell’ambito degli interventi volti al superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori e segue lo sgombero della tendopoli di Gioia Tauro.
Al momento non è ancora stato definito il budget, ma si parla di 60 milioni, che potrebbero salire a 100 a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-27. Il compito di individuarli tra edifici pubblici dimessi e strutture rurali inutilizzate e di ristrutturali perché siano destinati ad esigenze abitative è stato affidato al Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi e la lotta al caporalato in agricoltura, Giovanni Maria Macioce.
Sul tema alloggi rurali, così come sulla sicurezza dei lavoratori negli spostamenti dall’abitazione al luogo di lavoro, Coldiretti Mantova aveva chiesto maggiori certezze, evidenziando alcune criticità, non ultime le questioni burocratiche e i controlli dei documenti, la cui responsabilità è in capo alle forze dell’ordine e non può ricadere sulle imprese agricole che necessitano di manodopera stagionale. A richiedere maggio
“Garantire alloggi dignitosi significa tutelare i lavoratori, contrastare il caporalato e sostenere concretamente le imprese agricole, soprattutto nei periodi di maggiore fabbisogno di manodopera stagionale, che sul nostro territorio si concentra nelle realtà ortofrutticole, in particolare nelle zone di Sermide, Rodigo e Viadana. Per questo – specifica Coldiretti Mantova – servono procedure semplici, tempi certi e risorse adeguate affinché le aziende possano programmare gli interventi e contribuire a costruire un sistema agricolo sempre più trasparente, legale e sostenibile”.
Coldiretti è stata l’unica organizzazione di rappresentanza a livello nazionale a sostenere con forza l’introduzione della legge contro il caporalato, quando ancora il fenomeno non era al centro dell’attenzione pubblica, considerandola uno strumento indispensabile per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nelle filiere produttive.

