MANTOVA – «Un accordo produttivo, che recupera l’inflazione e fornisce maggiori strumenti di welfare ai lavoratori dipendenti del nostro settore e che speriamo possa influire positivamente su una delle problematiche più sentite dalle nostre aziende: la difficoltà a reperire e mantenere in servizio i lavoratori». È il commento del Presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari dopo il rinnovo, nei giorni scorsi, del Contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti.
Rinnovo che prevede un aumento di stipendio del 5,1% (con una prima tranche del 3,4% già dagli stipendi di giugno e la restante parte da gennaio), oltre a un aumento degli strumenti di welfare. L’aumento di stipendio è finalizzato a salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori e a dare certezza alle aziende nella programmazione della propria attività nel medio periodo.
Nella provincia di Mantova saranno coinvolti tutti i circa 8mila lavoratori dipendenti, a tempo indeterminato e determinato. Per fare un esempio tra le categorie più diffuse, un operaio agricolo specializzato vedrà, rispetto ai 1800 euro mensili attuali, un aumento di 61 euro al mese da giugno, che arriveranno a 92 da gennaio (cifre lorde). L’aumento si rifletterà anche su straordinari e festivi.
«Nonostante l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà di approvvigionamento delle materie indispensabili all’attività produttiva, è stato dato un segnale concreto ai nostri collaboratori e dipendenti, consapevoli dell’importanza che il fattore umano riveste nelle aziende agricole mantovane», conclude Pagliari.

