MANTOVA – È stata riconsegnata lunedì alla comunità mantovana la chiesa di San Camillo, che era rimasta chiusa dal 2012 per danni strutturali, causati principalmente dal terremoto. L’edificio religioso simbolo dell’ospedale di Mantova e della città, che ha segnato la vita di molti fedeli a partire dai primi del Novecento, è stato riaperto a seguito di una cerimonia presieduta da monsignor Marco Busca, vescovo di Mantova, con la collaborazione del cappellano del Poma don Stefano Menegollo e da don Gianni Nobis. Erano presenti anche i padri cappuccini di Trento, cappellani dell’ospedale dal 1959 al 2009.
Il direttore generale di Asst Mantova Anna Gerola ha ringraziato tutta la comunità per la generosità e l’abbraccio dimostrati in questa occasione. La giornata ha offerto l’occasione per altri due eventi. La nuova sala riunioni che sorge accanto alla mensa dei dipendenti è stata intitolata a Corrado Pavarini, già direttore dell’Avvocatura di Asst Mantova, scomparso nel 2020.
Nella stessa sala è stato poi presentato un libro dedicato a uno dei direttori generali dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma: Ido Traldi. La presentazione è avvenuta a cura del figlio di Ido, Cesare Marco Traldi, della curatrice del volume Agnese Benaglia, con la partecipazione di Claudio Bavutti, sindaco di Moglia, e del direttore generale di Asst. Titolo del testo: Ido Traldi, l’uomo, il politico, l’amministratore’.

