CERESARA – “La transizione ecologica è un concetto nobile, elevato, che deve essere declinato sul piano concreto, nel pieno rispetto dell’ambiente, del paesaggio, delle attività imprenditoriali esistenti, della vocazione del territorio, assecondando e tenendo conto anche gli aspetti sociali delle comunità. Principi che a nostro avviso devono valere anche in fase di valutazione relativa alla richiesta di realizzazione di un impianto agrivoltaico a terra su una superficie agricola di circa 37 ettari di terreno nel Comune di Ceresara. La provincia di Mantova, a forte vocazione agro-zootecnica, non può permettersi di perdere ulteriore suolo destinato all’agricoltura. Il fotovoltaico stia sui tetti, non sui terreni agricoli”.
È di granitica contrarietà la posizione del presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, alla luce della domanda autorizzativa depositata sul portale regionale “Silvia” e sottoposta a Valutazione di impatto ambientale.
“Come in passato e in altre occasioni, la posizione di Coldiretti Mantova non cambia – prosegue Mantovani -. Il terreno agricolo serve per produrre materie prime, cibo per l’industria alimentare o per l’alimentazione zootecnica, anche alla luce dei fabbisogni in materia di cereali e semi oleosi. Come sindacato degli agricoltori e come forza sociale esprimiamo la nostra netta contrarietà all’utilizzo distorto del suolo agricolo. Siamo favorevoli – ribadisce Mantovani – alla libertà di impresa e alla produzione di energia rinnovabile, ma siamo altrettanto convinti che possano essere individuate soluzioni di minore impatto ambientale e che non ledano gli aspetti ambientali, paesaggistici, vocazionali e produttivi di un territorio che deve continuare a produrre materie prime e alimenti e non distruggere il patrimonio suolo. Per il fotovoltaico i tetti delle case e dei capannoni sono molto più indicati e di sicuro minore impatto rispetto allo spreco di terreno per la produzione agricola”.
Coldiretti Mantova si riserva di intervenire sulla questione a tutela dell’agricoltura, degli imprenditori agricoli, della comunità di Ceresara, anche analizzando i possibili effetti micro-climatici di un progetto che si estende su circa 37 ettari e schiera pannelli agrivoltaici per produrre 22 Megawatt senza alcun beneficio per il territorio e il suolo.
Coldiretti Mantova, inoltre, si schiera al fianco dell’Amministrazione comunale che ha espresso la propria contrarietà verso una sottrazione di ulteriore suolo agricolo produttivo così impattante.

