ASOLA – Nella serata di martedì 18 agosto giungeva una telefonata al 112 in cui veniva segnalata, in Asola, una lite presso una famiglia di pakistani.
In contemporanea si presentava presso la Stazione Carabinieri di Asola un soggetto con una vasta ferita sanguinante alla testa, Il soggetto, di nazionalità pakistana, riferiva di essere stato aggredito e percosso dal fratello.
Una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Asola, impegnata in un servizio concordato e condiviso con la Prefettura in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto dott. Roberto Bolognesi, interveniva sul luogo segnalato nella chiamata al 112, che coincideva nel luogo in cui abita la persona ferita al capo.
I militari, giunti sul posto, ricostruivano gli avvenimenti occorsi. Trattasi di una lite familiare, avvenuta per futili motivi, tra un soggetto, il fratello e la cognata. Questi ultimi due sarebbero stati colpiti da un pakistano 45nne con un profumatore in vetro. Le due persone aggredite erano costrette a ricorrere alle cure dei medici del pronto Soccorso di Asola, riportando rispettivamente 7 e 15 giorni di prognosi.
Il 45nne pakistano veniva dichiarato in stato di arresto poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di maltrattamenti contro familiari conviventi.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è poi stato condotto presso la casa circondariale di via Poma, dove resterà recluso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

