MANTOVA – Al via la raccolta delle pere e delle mele, dopo una stagione produttiva caratterizzata da una primavera climaticamente equilibrata e da un’estate dove i colpi di calore e la siccità hanno colpito in maniera prolungata. “Rispetto a stagioni con temperature meno estreme la raccolta delle varietà precoci di pere è stata anticipata di circa una settimana – valuta Pier Paolo Morselli, agronomo, produttore di Coldiretti Mantova e presidente della cooperativa ortofrutticola Corma -. La prima stima legata alle varietà precoci Carmen e Santa Maria sembra essere positiva per le quantità raccolte, in aumento anche del 20-30 per cento rispetto al 2025, che fu però un’annata poco infelice. E anche William, una delle varietà più diffuse nell’areale, sta dando soddisfazioni, mentre qualità come Conference e Decana risentono maggiormente del caldo e si contestualizzano come produzioni più da Nord Europa”.
Resta il nodo di superfici. Benché in passato la pera mantovana – caratterizzata da anni dal marchio Igp – sia stata una delle colture simbolo del Basso Mantovano e del Destra Secchia, le aree coltivate si stanno sempre più restringendo. “Oggi la superficie destinata alla produzione di pere è al di sotto dei 380 ettari – calcola Morselli -. Mantova resta la prima provincia della Lombardia con oltre il 74% del totale regionale, ma dal 2018 il calo della Sau è stato superiore al 30 per cento. E non è andata meglio nella vicina Emilia-Romagna, dove, benché la tradizione della frutticoltura sia molto più radicata, la recessione in termini di superficie è stata del 38% in meno di dieci anni”.
In questa prima fase, rileva Coldiretti Mantova, il mercato della pera è sostanzialmente calmo, poco esuberante, forse anche per il caldo, che sta mettendo in difficoltà i produttori nella fase di raccolta.
In calo la raccolta delle mele, con la varietà precoce Gala che ha risentito molto dell’estate torrida. “Nonostante le protezioni e i trattamenti per salvaguardare le piante, la raccolta è partita in salita, con mele per ora un po’ scariche di colore, con qualche scottatura nei casi più estremi e con problemi di sovra-maturazione, ma è l’inizio della raccolta e le prospettive dovrebbero essere più rosee a mano a mano che la raccolta avanza – specifica Morselli -. E come per le pere, il caldo sta delineando le cultivar più idonee a resistere ad estati sempre più calde”.

