CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Si è svolta ieri la tanto attesa Conferenza dei Servizi convocata per esaminare il progetto relativo all’impianto di biometano in località Grole, alle porte di Castiglione. Durante la seduta è emerso che la ditta proponente non ha trasmesso la documentazione integrativa richiesta dai vari enti competenti, non ottemperando agli obblighi precedentemente concordati. Quindi, uffici coinvolti e parti in causa, in via prevalente, hanno espresso un parere negativo.
“La mancanza degli approfondimenti – si legge in una nota congiunta del sindaco Enrico Volpi, del vicesindaco Andrea Dara e dell’assessore all’ambiente Maria Grazia Margonari – non consente di valutare, in modo esaustivo, l’impatto e la conformità del progetto, impedendo così di garantire la necessaria tutela ambientale, territoriale e sanitaria, oltre al rispetto delle normative vigenti. L’amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno a vigilare sulla corretta osservanza delle procedure”.
E pur riconoscendo il potenziale beneficio del biometano, anche Legambiente ha evidenziato l’esigenza di ulteriori precisazioni ed integrazioni. Il comitato No Polo Logistico, invece, ha fatto presente il deposito di una raccolta firme contraria all’impianto, anche se la Conferenza dei Servizi, tuttavia, ha precisato che tale iniziativa non ha rilevanza ai fini della valutazione dell’iter autorizzativo.
“Siamo soddisfatti del risultato – commenta Franco Tiana, leader degli attivisti locali – e grazie ai cittadini che si sono mobilitati ed hanno supportato la nostra petizione, dimostrando grandissima sensibilità ambientale. Ora il Comune si esprima sull’incompatibilità di quella zona ad ospitare realizzazioni dello stesso o di altro tipo, salvaguardando il territorio”.
A riguardo, anche il punto di vista di Maurizio Caristia, capogruppo della minoranza in consiglio comunale: “E’ senza dubbio una buona notizia, ma il procedimento non doveva nemmeno iniziare, in quanto l’area prescelta era ed è gravata da un vincolo di inedificabilità”.