MILANO – Durante la seconda edizione dell’Annual Meeting di Connact, la piattaforma di eventi che favorisce il confronto tra soggetti privati e istituzioni attraverso momenti di networking, il sistema Paese italiano ha incontrato a Bruxelles i decisori europei per discutere i grandi temi del futuro, dai fondi per la Pac agli investimenti in difesa, dai diritti umani alla competitività tecnologica.
Quasi 50 tra aziende, associazioni e organizzazioni del terzo settore, che insieme rappresentano il 44% del Pil italiano, si sono confrontate con esponenti delle istituzioni europee, nazionali e regionali su 13 tavoli – agroalimentare, economia circolare, difesa, democrazia e diritti, energia, finanza, food, industria e mercati, media, logistica, tecnologia, farmaceutico, ricerca e innovazione – che riassumono le priorità dell’agenda europea.
Si è concentrato sull’importanza di momenti di incontro e scambio fra sistema produttivo e politica l’intervento di Antonella Sberna, vice presidente del Parlamento Europeo: “Oltre mille persone dentro una sala significa che l’alleanza tra istituzioni, imprese e cittadini esiste. Ora siamo nel pieno della legislatura, stiamo lavorando sui bilanci ma soprattutto su come vogliamo cambiare questa Europa. Tutti i parlamentari presenti possono avere visioni diverse, sfaccettature diverse, ma questo ci unisce. L’Europa in questo momento sta affrontando la sfida più difficile, collegare la concretezza con la realtà e la visione per dare un domani al nostro sistema economico”.
Da Pina Picierno, vice presidente del Parlamento Europeo, è arrivato invece un bilancio sul primo anno e mezzo di legislatura: “Abbiamo affrontato davvero cambiamenti epocali e se la scorsa legislatura è stata segnata dalla crisi pandemica e dalla reazione efficace che l’UE è riuscita a offrire ai cittadini, la legislatura in corso è segnata da conflitti che stanno minando tutte le nostre certezze consolidate. I rapporti atlantici sono in crisi come mai prima d’ora, abbiamo il riaffacciarsi di pratiche protezionistiche. Quello che abbiamo di fronte non è un quadro di prosperità e di crescita. Noi dobbiamo essere consapevoli di quello che va fatto per reagire. Non abbiamo di fronte una crisi as usual, perché non usuali dovranno essere le scelte e le decisioni. Non abbiamo bisogno di dichiarazioni di intenti. Per ciascuno degli aspetti di cui si è discusso è necessario già da domani fare qualcosa”.
Le grandi sfide che attendono l’Ue sono state al centro del videomessaggio di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea: “Viviamo in un mondo in continua e profonda trasformazione, soprattutto sempre più rapida. Solo un anno fa, in queste stesse settimane, il quadro globale appariva diverso. Alcune dinamiche che oggi incidono profondamente sugli equilibri economici e geopolitici non si erano ancora manifestate con la stessa intensità. Il Presidente degli Stati Uniti si era appena insediato, si iniziava a parlare di dazi. L’Unione Europea si è trovata ad operare in un contesto profondamente cambiato e in costante mutamento. Conflitti armati alle nostre porte, tensioni commerciali crescenti, una competizione globale sempre più intensa. Uno scenario che ci ha imposto di rivedere priorità, strumenti e modalità di intervento. L’Europa ha dovuto rafforzare il proprio impegno sulla sicurezza e sulla difesa, ma soprattutto sulla competitività del proprio sistema economico e produttivo. Ed è stato chiaro fin dall’inizio di questa commissione, che lo status quo non fosse un’opzione. Era necessario adattarsi al nuovo contesto, rispondere a priorità emergenti e soprattutto cambiare metodo. Per questo i nostri sforzi si sono concentrati su due parole chiave, semplificazione e flessibilità. Semplificazione per rendere il mercato interno più competitivo, flessibilità per utilizzare le risorse in modo più efficiente ed efficace”.
Sulle strategie per rendere sempre più competitivo il nostro Paese, invece, Vincenzo Celeste, Rappresentante permanente dell’Italia presso l’UE, ha detto: “L’80% delle attività qui a Bruxelles, se non di più, riguardano l’interesse di tutti noi, al di là delle posizioni politiche. È fondamentale l’ascolto del nostro sistema imprenditoriale per noi che poi partecipiamo alla redazione degli atti legislativi. Si è parlato di sfide, la prima più grande è sicuramente quella della competitività: siamo in una fase di grandi sfide per l’UE e sicuramente in un mondo in cui il sistema delle regole viene messo in discussione è fondamentale un ripensamento dell’approccio dell’UE. Il 12 febbraio ci sarà un incontro tra i capi di Stato a Liegi, dove si discuterà della competitività. L’italia ci arriva con le idee chiare, forte di una valutazione finanziaria sempre più solida e stabilità politica che ha creato le condizioni di nuova centralità e peso specifico all’interno dell’UE. Abbiamo bisogno di più semplificazione normativa che significa eliminare regole inutili ma significa anche un approccio diverso al modo di scrivere quelle nuove. Dobbiamo arrivare a una semplicità by design. Abbiamo bisogno di innovazione e di una rivitalizzazione delle industrie tradizionali energivore maggiormente toccate dalla crisi. Il settore dell’automotive è una cartina tornasole fondamentale. Dobbiamo ridurre le dipendenze strategiche”.
L’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, Federica Favi, ha ricordato l’impegno e la disponibilità dell’ambasciata nel favorire momenti di condivisione: “Il sistema paese funziona a Bruxelles e può contribuire al grande progetto europeo: ci si parla, ci si confronta a tutti i livelli con idee diverse”.
E ha concluso Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. “In un momento di sfide senza precedenti dal dopoguerra è necessario rafforzare la nostra Unione, come chiedono l’89% dei cittadini europei. La via per farlo è investire di più sulla nostra autonomia strategica per difendere le nostre democrazie e la nostra libertà. Il dialogo tra decisori europei e imprese promosso da Connact e dal Parlamento europeo in Italia è la chiave per costruire un’Unione competitiva, innovativa, con una forte base industriale e che sappia attirare investimenti. Il successo dell’iniziativa, testimoniato dalla grande partecipazione di rappresentanti di imprese, parlamentari europei e alti funzionari, testimonia quanto questo dialogo sia utile e prezioso”.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per consolidare la presenza italiana a Bruxelles e per rafforzare il dialogo con le istituzioni, stimolando una collaborazione attiva e proattiva, fondamentale per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità emergenti.
Connact Annual Meeting è organizzato dalla Fondazione Articolo 49 con l’Ufficio di Collegamento del Parlamento europeo in Italia. Con il patrocinio di: AGID, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ANCI, ENEA, Consiglio Nazionale delle Ricerche, APRE, Camera di Commercio Belgo – Italiana, Regione Autonoma Valle D’Aosta, Regione Basilicata, Provincia autonoma di Bolzano, Regione Calabria, Regione Emilia Romagna, Regione Lazio, Regione Liguria, Regione Lombardia, Regione Molise, Regione Piemonte, Regione Toscana, Regione Umbria.
L’evento è promosso da A2A, Assonime, Autostrade per l’Italia, Barilla, Bracco, Centromarca, Gruppo Chiesi, CIA Agricoltori Italiani, CONAI, Confartigianato, Confcooperative, Confetra, Consiglio Nazionale del Notariato, Edison, ELT Group, Enel, Eni, Fastweb+Vodafone, Federalimentare, Federcasse, FederlegnoArredo, Federvini, Gruppo Ferrero, FiberCop, Fincantieri, Generali, Gruppo FS, Intesa Sanpaolo, INWIT, IP Gruppo api, ITA Airways, Leonardo, Menarini Group, MFE – Media for Europe, Open Fiber, Pirelli & C., Snam, Terna, TIM, WindTre. Partner Scientifici: APRE, Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBBA, ISPA, STEMS), ENEA, IAI Istituto Affari Internazionali, Centro studi delle camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, Politecnico di Milano. Tra i relatori anche AGCOM, ASVIS, Intersos, AVSI, Save the children Italia, UNHCR.
Agence Europe, ANSA, Eunews, Gea Agency, HuffPost, L’Infografica, Radio Radicale, TGcom24, Vatican News sono media partner dell’iniziativa.

