ROMA – I dazi doganali del 25% su acciaio e alluminio voluti da Donald Trump sono entrati ufficialmente in vigore alle 4.01 ora italiana, segnando una nuova tappa nella guerra commerciale tra gli Stati Uniti e i suoi principali partner commerciali. Il presidente americano aveva già tassato le importazioni di acciaio e alluminio durante il suo primo mandato (2017-2021), ma questa nuova tassa vuole essere “senza eccezioni e senza esenzioni”, ha assicurato Trump.
Immediata la replica dell’Unione europea. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha annunciato che come risposta applicherà dazi doganali “pesanti ma proporzionati” su una serie di prodotti americani a partire dal 1° aprile. L’Ue “si rammarica profondamente” delle misure decise dal presidente Donald Trump, ha detto von der Leyen.
“I dazi doganali sono tasse. Sono dannosi per gli affari e ancora peggio per i consumatori”, ha aggiunto. “Sono in gioco posti di lavoro. I prezzi aumenteranno. In Europa e negli Stati Uniti”. Ecco perché, ha aggiunto von der Leyen, “le contromisure che adottiamo oggi sono forti ma proporzionate”. Gli Stati Uniti stanno applicando dazi per un valore di 28 miliardi di dollari e “noi stiamo rispondendo con contromisure per un valore di 26 miliardi di euro. Ciò corrisponde alla portata economica dei Dazi statunitensi”.
Le replica europea, ha spiegato von der Leyen, avverrà in due fasi. Il 1° aprile, le contromisure dell’Ue – istituite nel 2018 e nel 2020 in risposta ai Dazi doganali statunitensi della prima amministrazione Trump – saranno automaticamente ripristinate, poiché la loro sospensione scadrà il 31 marzo. I nuovi dazi saranno pienamente in vigore dal 13 aprile.
“Per la prima volta, queste misure di riequilibrio saranno attuate nella loro interezza. Saranno applicati Dazi doganali su prodotti che vanno dalle barche al bourbon, passando per le motociclette”, ha spiegato la Commissione europea.
In ogni caso, con gli Stati Uniti “rimarremo sempre aperti al negoziato. Siamo fermamente convinti che in un mondo pieno di incertezze geopolitiche ed economiche, non sia nel nostro interesse comune gravare le nostre economie con Dazi. Siamo pronti a impegnarci in un dialogo significativo”. ha spiegato von der Leyen che ha incaricato il Commissario per il Commercio Maros Sefcovic di “riprendere i colloqui per esplorare soluzioni migliori con gli Stati Uniti”.