MILANO – Giorgia Meloni si prepara a partire per una missione che attraverserà l’Asia e toccherà l‘Oman, il Giappone, la Corea del Sud.
Prima tappa il Sultanato dove domani, 14 gennaio, la premier sarà rivedrà Haitham bin Tariq Al Said a poco più di un mese, dopo l’ultimo bilaterale di Manama il 3 dicembre, in occasione del Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ospiti del Re del Bahrein. Dialogo politico ed economico al centro e cooperazione bilaterale in campo di difesa, giustizia, cultura, istruzione, ricerca, sport e politiche sociali. Senza trascurare i nodi regionali, a cominciare dalla situazione in Medio Oriente, in Yemen e Iran.
Quindi, la presidente del Consiglio volerà a Tokyo, dove il 16 gennaio è previsto un incontro bilaterale con la premier Sanae Takaichi, prima donna nella storia a guidare il governo nipponico. Si tratta della terza missione di Meloni in Giappone e la prima visita di un capo di governo europeo dall’insediamento di Takaichi, avvenuto a ottobre scorso. Le due premier si sono però già incontrate a novembre scorso a Johannesburg, in occasione del G20. Nel 2026 si celebra il 160° anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone: dialogo politico e cooperazione economica, industriale e tecnologica saranno il focus dell’incontro.
Il Giappone è il terzo partner commerciale italiano in Asia. Tra gennaio e ottobre 2025, il commercio bilaterale è stato pari a 10,4 miliardi, con esportazioni in crescita a 7 miliardi (+2,6%), trainato dai beni di consumo di alta gamma. In crescita anche la presenza imprenditoriale italiana in Giappone, con circa 170 aziende attive soprattutto nei settori della moda, del lusso e della meccanica di precisione. La visita arriva a poche settimane dalla conclusione dell’Expo Universale di Osaka 2025, nell’ambito del quale il Padiglione Italia ha riscosso grande successo di visitatori e di pubblico, ottenendo anche il Premio più prestigioso del BIE. All’orizzonte, c’è anche una Dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali tra Italia e Giappone al livello di Partenariato Strategico Speciale e contiene una serie di impegni concreti per accelerare l’attuazione del Piano d’Azione Italia-Giappone 2024-2027. Una scelta in continuità con il rilancio delle relazioni bilaterali portato avanti negli ultimi anni tra Roma e Tokyo: nel 2023, infatti, Meloni e Fumio Kishida avevano elevato i rapporti tra le Nazioni a Parteneriato Strategico. Imprescindibile sarà affrontare le principali questioni di politica estera: la sicurezza e la stabilità dell’Indo-Pacifico, la guerra in Ucraina, il Medio Oriente, la cooperazione in Africa (dove Italia e Giappone hanno messo in pratica due modelli di sviluppo che definiscono “inclusivi e su base paritaria”, Roma con il Piano Mattei e Tokyo con l’iniziativa Ticad).
Sabato 17 gennaio la prima ministra incontrerà nell’ambasciata italiana i vertici delle principali aziende giapponesi: gruppi economici e industriali, che complessivamente hanno un fatturato di oltre mille miliardi di euro e con i quali la premier avrà uno scambio di vedute per incoraggiare nuovi partenariati industriali e ulteriori investimenti in Italia.
Il 19 gennaio, Meloni sarà a Seul, dove sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung. Anche in questo caso si tratta della prima visita di un leader europeo dall’insediamento del Presidente Lee, ma anche la prima missione bilaterale di un presidente del Consiglio italiano negli ultimi 19 anni. L’incontro — il secondo dopo il colloquio tenutosi a New York nel settembre scorso a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite — sarà incentrato, oltre che sui rapporti politici, economici, industriali e culturali tra Italia e Corea del Sud, anche sulla situazione in Asia orientale. Al termine dell’incontro, Meloni e Lee assisteranno alla firma di una serie di intese, tra cui un accordo volto a potenziare la cooperazione industriale in materia di semiconduttori; un memorandum d’intesa sulla prevenzione e gestione dei disastri naturali, nel quale la Protezione Civile italiana condividerà parte della propria esperienza operativa; e un accordo relativo alla tutela del patrimonio culturale. La Corea è il quarto partner commerciale italiano in Asia, ma a livello pro capite Seul è il primo mercato asiatico per l’export italiano. Significativa la presenza imprenditoriale italiana, con circa 120 aziende che operano nei settori dell’industria manifatturiera, trasporti, logistica e commercio, con un fatturato complessivo di 3,2 miliardi di euro. Anche in questo caso, sarà adottata una Dichiarazione congiunta per individuare le priorità strategiche e dare impulso alla cooperazione bilaterale, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi commerciali, accrescere gli investimenti reciproci e promuovere partenariati industriali nei settori ad alta tecnologia, in particolare nei comparti delle tecnologie avanzate e dei semiconduttori.

