ASOLA – Uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per finanziare il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’ampliamento della SS 343 Asolana, nel tratto tra Asola e Acquafredda. È l’importante novità annunciata ieri dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, durante l’incontro con gli amministratori mantovani.
Un risultato che rappresenta un nuovo passo avanti nel lungo percorso istituzionale seguito in questi anni dal deputato della Lega Andrea Dara, attraverso un lavoro di collaborazione e confronto con Regione Lombardia, la Provincia di Mantova, le amministrazioni locali, ANAS e il Ministero delle Infrastrutture.
La vicenda parte da lontano. Nel 2001 la statale Asolana passò dalla gestione statale a quella provinciale. Negli anni successivi, nonostante numerose richieste, non si riuscì a realizzare quell’adeguamento strutturale necessario a garantire maggiore sicurezza a una strada particolarmente trafficata, spesso teatro di incidenti, anche mortali.
Già negli anni precedenti al ritorno della strada sotto ANAS, le amministrazioni locali avevano sollecitato interventi concreti. In particolare, l’allora sindaco di Asola Giordano Busi, il vicesindaco Luciano Carminati, con delega ai Lavori pubblici, e l’allora sindaco di Casalmoro Franco Perini avevano sostenuto la necessità di intervenire sull’arteria. Risale al 2017 un primo studio di fattibilità promosso con il coinvolgimento dei Comuni e della Provincia di Mantova.
Nel 2021, con il trasferimento della strada ad ANAS, si aprì una nuova fase. Il deputato Andrea Dara seguì la questione sul piano parlamentare e istituzionale, sostenendo le richieste delle Province di Mantova e Brescia e lavorando con i rappresentanti di Regione Lombardia per ottenere interventi di riasfaltatura, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza.
Nel maggio 2022 Dara portò formalmente il problema alla Camera dei Deputati con un’interrogazione parlamentare, chiedendo al Governo risposte sui tempi e sugli interventi necessari per garantire la sicurezza della statale.
Ma l’obiettivo non poteva fermarsi alla manutenzione. Era necessario affrontare il problema strutturale dell’ampliamento della carreggiata.
Da qui il successivo lavoro istituzionale, portato avanti da Dara in stretto raccordo con Regione Lombardia, la Provincia di Mantova e i rappresentanti del territorio, che ha contribuito a ottenere nel 2024 l’inserimento del potenziamento della SS 343 Asolana, nel tratto tra Asola e Acquafredda, nella programmazione ANAS dedicata agli studi e alle progettazioni.
Un primo risultato fondamentale, al quale mancava però la copertura finanziaria necessaria per procedere concretamente con il progetto.
Ora, dopo ulteriori interlocuzioni con il Ministero e ANAS, arriva l’annuncio del viceministro Rixi: 1,5 milioni di euro stanziati attraverso il Fondo unico ANAS per il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’ampliamento della strada.
«Sono anni che seguo personalmente questa vicenda, tra incontri, interrogazioni parlamentari, sollecitazioni e confronti continui con le istituzioni. È stato un percorso lungo e non semplice, ma grazie a un lavoro di squadra con Regione Lombardia, la Provincia di Mantova e gli amministratori locali siamo riusciti, un passo alla volta, a far avanzare questo intervento», dichiara il deputato della Lega Andrea Dara.
«Voglio ringraziare il viceministro Edoardo Rixi, il ministro Matteo Salvini e tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato. Un ringraziamento particolare va anche agli amministratori che, già molti anni fa, avevano iniziato a chiedere interventi su questa strada. È giusto riconoscere il lavoro di chi si è impegnato nel tempo, perché i risultati arrivano anche grazie alla continuità dell’azione istituzionale».
Dara sottolinea infine che il percorso non è ancora concluso.
«Non voglio certo dire che il problema sia risolto. Sappiamo benissimo che questi fondi servono per la progettazione e che successivamente dovranno essere trovate le risorse per realizzare i lavori. Ma dopo tanti anni, finalmente, qualcosa si sta muovendo concretamente. Su questa strada si sono verificati troppi incidenti e non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Continuerò a seguire personalmente ogni passaggio, con la stessa determinazione di questi anni, fino a quando l’ampliamento non sarà realizzato. Perché il vero traguardo non è ottenere un finanziamento sulla carta, ma vedere finalmente una strada più sicura per i cittadini».

