MILANO – L’intesa preliminare con la Commissione europea sul decreto Bollette c’è. L’accordo, frutto di un confronto tecnico e politico intenso negli ultimi mesi, si muove nel perimetro delle regole europee.
Il sì dell’Europa può rivelarsi una boccata di ossigeno per le tasche di una parte dei cittadini. Il punto principale su cui il governo ha spinto è quello di ottenere una sorta di tetto al prezzo dell’energia, di fatto sganciandolo dal benchmark del gas. Questo meccanismo, che varrà soprattutto per gli utenti con contratti a tariffa variabile, quelli cioè più colpiti dai rincari, servirà a sterilizzare le oscillazioni di prezzo del gas. Perché prevede di spostare il prezzo di riferimento da quello della fonte fossile a quello della fonte da cui si attinge la parte anche minoritaria di energia per soddisfare la domanda degli utenti e che determinerà il ricavo dei produttori, compresi quelli che sono sul mercato con i propri impianti rinnovabili. Per quanto riguarda i clienti a tariffa fissa, invece, arriverà un rincaro di scarsa entità nella componente degli oneri di sistema, ma nulla di trascendentale. Nel complesso, dunque, il risparmio in bolletta dovrebbe essere immediato.
L’Italia, chiarisce Palazzo Chigi, notificherà formalmente le misure temporanee a Bruxelles, che le valuterà “in via prioritaria”.
Soddisfatta la premier Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo a Bruxelles: “Abbiamo chiuso con la Commissione Europea la trattativa sul decreto Bollette. È stata una trattativa lunga ma costruttiva che ci ha portato a trovare una soluzione“, spiega. La presidente del Consiglio rimarca la portata pratica del provvedimento: “È molto importante perché ci consente di intervenire sulla generazione del prezzo dell’elettricità e sull’impatto che il costo del gas ha su di essa. Soprattutto nell’attuale contesto, ci permette di intervenire per abbassare concretamente le bollette. Sono molto contenta di questo risultato”, scandisce.
Sulla stessa linea il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, che definisce l’intesa preliminare come un “primo passo importante” in una fase ancora segnata da forti incertezze sui mercati. “Continuiamo a lavorare con pragmatismo per contenere i costi energetici e sostenere la competitività del sistema produttivo”. Il lavoro svolto “ha dato i primi risultati”, fa eco la viceministra Vannia Gava: “La priorità è ridurre il peso dell’energia su famiglie e imprese, con misure concrete e senza compromessi sulla competitività. Continueremo a lavorare con determinazione”, ribadisce.

