MOTTEGGIANA – Nel cuore della notte giunge una chiamata al 112. Veniva segnalato l’incendio di due autovetture a Motteggiana. Sul luogo, oltre ai Vigili del Fuoco, si recano i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gonzaga, unitamente ad una pattuglia della Stazione di Suzzara, equipaggi che stavano effettuando uno specifico servizio pianificato e concordato in Prefettura in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto dott. Roberto Bolognesi.
Nella zona industriale di Motteggiana, alle 2 di notte del 3 agosto l’autovettura Renault Laguna ed un Fiat Ducato, veicoli parcheggiati sulla pubblica via, venivano trovati avvolti dalle fiamme. Poco prima veniva notata una persona, in sella ad una bicicletta, aggirarsi nella zona. Questa persona, poi, si sarebbe recata presso il laboratorio di un panificio, chiedendo un accendino. Una donna, intenta ad impastare il pane, rispondeva di non fumare, pertanto il soggetto si allontanava. Dopo pochi minuti, però, i lavoratori del panificio si accorgevano dell’incendio.
Veniva appurato dagli investigatori che, nei giorni prima, un soggetto del luogo avrebbe avuto una discussione con il figlio del titolare del panificio. I Carabinieri acquisivano le immagini di videosorveglianza della zona, notando che il soggetto giunto poco prima in bicicletta, avrebbe cosparso l’autovettura Renault di liquido infiammabile, dando poi fuoco.
Il soggetto ripreso dalle telecamere veniva chiaramente riconosciuto dai Carabinieri che, avendo raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del sospettato, si recavano nella sua abitazione e sottoposto a perquisizione.
Gli investigatori dell’Arma, durante la perquisizione operata nell’abitazione del sospettato, rinvenivano i vestiti da lui indossati nella notte, la bicicletta utilizzata per spostarsi nonché 5 serre per la coltivazione di sostanze stupefacenti con impianto di riscaldamento ed irrigazione. Complessivamente venivano rinvenuti, e sequestrati, 3 kg di marjiuana8 grammi di hascisc, un bilancino di precisione, semi di canapa, numerose piante di marijuana, infiorescenze di marijuana essiccata, un coltello della lunghezza di 20 cm e numerosi flaconcini contenenti liquidi e nutrienti per la coltivazione della cannabis.
Accompagnato in caserma, il soggetto fermato, durante le operazioni di fotosegnalamento, rompeva un vetro di una porta.
Il soggetto fermato, un 44nne italiano, veniva dichiarato in stato di arresto poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, dei reati di produzione e coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti, incendio doloso e danneggiamento.
L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma, in attesa della fissazione dell’udienza per direttissima.
Un’indagine rapida, ma minuziosa, quella condotta dagli investigatori dell’Arma di Gonzaga. Grazie all’acume investigativo maturato nel tempo, nel giro di poche ore hanno assicurato alla Giustizia il responsabile di un’azione criminale violenta, che avrebbe suscitato paura nella comunità locale. La costante presenza sul territorio e la vicinanza alla popolazione ha permesso ai Carabinieri di chiudere il cerchio delle indagini in breve tempo.

