MANTOVA – “Le visite a Mantova di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, erano momenti di confronto sui valori del cibo e sulla dignità degli agricoltori, dove accanto a una visione che coniugava il rispetto dell’ambiente, del lavoro, della biodiversità e dei prodotti agricoli, anche di nicchia, non mancava mai un arricchimento culturale per la società e le comunità rurali”.
Così ha dichiarato Fabio Mantovani, presidente di Coldiretti Mantova, commentando la scomparsa di Carlo Petrini a Bra, in Piemonte.
“In un tempo in cui il cibo è tornato al centro delle grandi questioni globali, dalla salute alla sostenibilità, fino alle tensioni geopolitiche, il suo impegno resta una testimonianza importante del valore strategico dell’agricoltura e della terra”, ha affermato il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini.

