• Chi siamo
  • Scrivi alla redazione
  • Per la tua pubblicità
giovedì, Maggio 21, 2026
  • Login
No Result
View All Result
Mantova Libera
  • Home
  • Cronaca
  • Provincia
  • Sport
  • Eventi
  • Rubriche
  • Green Economy
  • Archivio
  • Home
  • Cronaca
  • Provincia
  • Sport
  • Eventi
  • Rubriche
  • Green Economy
  • Archivio
Mantova Libera
No Result
View All Result

Domani Stellantis presenta il piano industriale. Fiom Cgil: “Situazione emergenziale, servono investimenti”

I sindacati chiedono più garanzie per gli stabilimenti del nostro Paese e nuove joint venture

20 Maggio 2026
in Green Economy
0 0
0
Auto, quattro modelli Stellantis in top ten Europa. Cresce il mercato elettrico

Kokomo - Circa March 2022: Stellantis Indiana Transmission plant. The Stellantis subsidiaries of FCA are Chrysler, Dodge, Jeep, and Ram.

0
SHARES
0
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

MILANO – Da Detroit a Pomigliano, dalla Francia a Mirafiori, fino alla Cina e ritorno. Alla vigilia dell’Investor Day, durante il quale il ceo Antonio Filosa presenterà il suo primo piano industriale, Stellantis spinge sull’acceleratore, blindata dai dati di vendita del primo trimestre che, a livello globale, registrano successi importanti. Da gennaio a marzo i ricavi su base annua sono cresciuti del 6%, a 38,1 miliardi di euro. Bene le vendite negli Usa (+4%) nonostante i dazi e quelle in Europa allargata (+5% e +8%, includendo Leapmotor), rispetto al primo trimestre 2025, trainate principalmente da Italia, Germania e Spagna. La quota di mercato dell’EU30 ha raggiunto il 17,5%, con un aumento di 20 punti base su base annua e del 18,1% con un aumento di 70 punti base, includendo Leapmotor. Se il 2025 è stato “un anno di transizione e di trasformazione” in un contesto esterno “difficile”, aveva ricordato Filosa a febbraio, il 2026 punta a essere quello di “una crescita rinnovata e redditizia”.

Negli ultimi giorni il gruppo ha messo sul piatto una serie di intese che puntano a rafforzare la presenza globale del marchio. Ultima, in ordine di tempo, quella con Jaguar Land Rover per valutare opportunità di collaborazione nello sviluppo prodotto negli Stati Uniti. Le due aziende valuteranno possibili sinergie nello sviluppo di prodotti e tecnologie, facendo leva sulle competenze di ciascuna.

Ma è soprattutto alla Cina che guarda Stellantis. L’intesa con Leapmotor è destinata a rafforzarsi, soprattutto in Spagna, a Saragozza, storico sito produttivo di Opel, dove dovrebbe essere realizzato un nuovo C-Suv Opel completamente elettrico sulla stessa linea del modello C-Suv B10 di Leapmotor. E, ancora, spazio al rafforzamento della partnership con Dongfeng: i due gruppi hanno annunciato la firma di un accordo di cooperazione strategica finalizzato alla produzione congiunta di veicoli Peugeot e Jeep a nuova energia in Cina per il mercato cinese e per l’esportazione in altri mercati.

E l’Italia? A Pomigliano d’Arco nascerà la nuova e-car “un’auto elettrica compatta ed economicamente accessibile”, la cui uscita dalle linee di produzione è prevista nel 2028. Il costo dovrebbe essere intorno ai 15mila euro. Un’iniziativa che ha ricevuto anche il plauso del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, secondo il quale si tratta di “un segnale positivo per lo stabilimento campano e per il futuro dell’automotive italiano, una scelta giusta che rafforza il Piano Italia”.

Ma alla vigilia della presentazione del piano, la Fiom-Cgil tira il freno a mano e smorza gli entusiasmi. La situazione in Italia, dice il segretario nazionale, Samuele Lodi, “è a dir poco emergenziale”. In conferenza stampa il sindacato snocciola numeri e cifre: nel nostro Paese, dal 2004 al 2025 la produzione di automobili è calata di 590.722 unità, in 5 anni (2020-2025) Stellantis ha perso 12.265 posti di lavoro, circa il 56% degli addetti è interessato da ammortizzatori sociali e “nel corso di questi anni non ci sono stati investimenti ed interventi sui macchinari, sugli sugli impianti, sulle linee tali da poter riuscire a produrre quel famoso milione di veicoli all’anno che noi tutti ci ci auspichiamo”. Da qui la richiesta di produzioni “che garantiscano alti volumi produttivi (mass market), con la conseguente saturazione occupazionale degli stabilimenti”, ma anche “investimenti su impianti macchinari e attrezzature”. E, ancora, “joint venture che prevedano anche l’ingresso dello Stato in equity nel capitale”. Per il momento, spiega Lodi, l’Italia “è esclusa dagli annunci fatti dal gruppo in merito agli accordi con Leapmotor e altre case cinesi. Abbiamo bisogno di questo tipo di accordi anche in Italia determinando, però, alcune condizioni che mettano in garanzia lo stabilimento e gli stabilimenti in generale”.

Il lavoro fatto finora dal Mimit al tavolo automotive, per la Fiom Cgil non è sufficiente. “Non ha prodotto nulla, anzi è stato dannoso” e per questo “il dossier Stellantis deve essere preso in capo direttamente dalla Presidenza del Consiglio”. “Se ci fidiamo di Urso? No. L’inizio del tavolo automotive diceva che gli obiettivi erano due: di arrivare al milione di veicoli e poi dopo portare anche costruttori anche cinesi in Italia. E anche questa sponda è scomparsa”, conclude Lodi.

Seguici su Facebook

Meteo

Meteo Lombardia

VIDIEMME SOCIETA’ COOPERATIVA

Piazza Sordello, 12 – Mantova

P.IVA, C.F. e R.I.  01898140205
PEC
Codice SDI
E-Mail

Cosa Vuoi Leggere?

  • Cronaca
  • Provincia
  • Sport
  • Eventi
  • Rubriche
  • Green Economy
  • Chi siamo
  • Scrivi alla redazione
  • Per la tua pubblicità
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy

© 2022 VIDIEMME SOCIETA' COOPERATIVA.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Gestisci il consenso ai cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per archiviare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso può influire negativamente su determinate caratteristiche e funzioni.
Cookie tecnici (obbligatori) Sempre attivo
La conservazione tecnica o l'accesso è strettamente necessario al fine legittimo di consentire la fruizione di un determinato servizio esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, oppure al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Cookie statistici
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente a fini statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Cookie per marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili utente, per inviare pubblicità o per tracciare l'utente su un sito Web o su più siti Web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci {vendor_count} fornitori Per saperne di più su questi scopi
Vedi preferenze
{title} {title} {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Cronaca
  • Provincia
  • Sport
  • Eventi
  • Rubriche
  • Green Economy
  • Archivio

© 2022 VIDIEMME SOCIETA' COOPERATIVA.