ASOLA – Una richiesta di accesso agli atti in Regione, nei confronti di Aria, società controllata dalla regione stessa e che sta gestendo la ristrutturazione dell’ospedale di Asola, per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori e i costi effettivi dell’opera, trascorsi ormai quattro anni dall’avvio del cantiere e che sulla carta sarebbero in ritardo di almeno due anni.
E’ l’atto depositato da Marco Carra, consigliere regionale del Pd in Lombardia, all’indomani dell’incontro con il Comitato a tutela dell’ospedale di Asola, che si è tenuto nei giorni scorsi.
L’incontro è stato richiesto dallo stesso Carra, ed è il primo di una serie di incontri che si terranno nel territorio provinciale nelle prossime settimane anche con gli altri Comitati posti a tutela dei loro presidi ospedalieri e in generale dei servizi socio sanitati del territorio.
“L’incontro è stato molto utile – spiega Carra – perché è stato uno scambio di opinioni e valutazioni sulla situazione asolana tanto che ho già depositato una richiesta di accesso agli atti in Regione nei confronti di Aria, per conoscere lo stato dei lavori di ristrutturazione iniziati nel 2022, che comportavano un costo di 5 milioni di euro e che ad oggi non sono ancora terminati, mentre avrebbero dovuto essere terminati nell’arco di un paio di anni. Sono già trascorsi quattro anni, per questo è giusto fare questa verifica per chiedere conto dell’avanzamento dei lavori, quale sarà la tempistica e, soprattutto, se ci sono state maggiorazioni di costi. Sono lavori importanti – prosegue il consigliere dem – dai quali può dipendere tutto l’insieme dell’organizzazione dell’attività dell’ospedale. E’ dunque il primo passo per cui mi sono preso l’impegno di portare avanti e dalla risposta che riceverò si potranno sviluppare azioni conseguenti, per quanto riguarda il mio ruolo di consigliere regionale, in merito al presidio asolano, al sistema di servizi socio sanitari del territorio e insieme a questo, dei presidi mantovani di tutti i territori. Da sempre porto avanti l’impegno per il punto nascite di Asola: per questa vicenda ho presentato diverse interrogazioni, dopo che il centrodestra si era preso l’impegno in campagna elettorale, in caso di una loro vittoria, di riaprirlo. Non solo non è stato riaperto, ma è stato definitivamente chiuso. La mia attenzione al problema è al presidio asolano è, e resterà alta – conclude Carra”.

