ASOLA – La sicurezza stradale non è una percezione. E quindi può essere misurata, raccontata, insegnata. Anche in maniera divertente. Si fonda su questi presupposti il progetto didattico Abc, Autostrada del Brennero in Città, che torna di nuovo questa primavera a essere protagonista in sei città delle altrettante province attraversate dall’A22. L’iniziativa è promossa, come sempre, da Autostrada del Brennero con la Polizia Stradale che insieme, in 11 anni, hanno disseminato la cultura della sicurezza fra oltre 36 mila studentesse e studenti prossimi alla patente. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: avvicinare gli studenti al codice della Strada, offrire loro gli strumenti per una corretta valutazione del rischio e promuovere un comportamento responsabile quando si viaggia in autostrada.
Mercoledì, dopo il debutto di Reggio Emilia, l’edizione numero 12 è approdata a Asola, in provincia di Mantova, coinvolgendo 327 ragazzi e ragazze riuniti al cinema San Carlo e 545 collegati da remoto. La rassegna si sposterà quindi a Bolzano il 9 aprile, a Castelfranco Emilia in provincia di Modena il 16 aprile, a Rovereto, in Trentino, il 23 aprile per concludersi a Verona il 30. “Autostrada del Brennero presenta da vent’anni tassi di incidentalità in costante calo – ha commentato l’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero Diego Cattoni – riflesso di un impegno incessante e quotidiano sull’arteria. Ma non ci accontentiamo: sappiamo infatti che ormai più di 9 incidenti su 10 sono causati dal fattore umano e con il progetto Abc e la promozione della cultura della sicurezza vogliamo incidere significativamente anche su questi dati”. “Questa iniziativa in collaborazione con Autobrennero – ha affermato dal palco Francesca Ruggieri, Dirigente facente funzione della sezione della Polizia Stradale di Mantova – permette da anni di promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i più giovani con un linguaggio vicino a loro, che rappresenta una priorità per la Polizia Stradale. In questo modo è possibile investire nel futuro delle nostre strade. Infatti i ragazzi di oggi saranno gli utenti della strada di domani: l’educazione al rispetto delle regole e alla consapevolezza dei comportamenti alla guida contribuisce a formare futuri utenti della strada che sviluppino maggiore consapevolezza dei rischi e senso di responsabilità”.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dal palco. “Siamo felici – ha esordito il sindaco Moreno Romanelli – di ospitare ad Asola questa importante giornata di sensibilizzazione stradale. Incontrare tutti gli attori protagonisti della nostra quotidiana sicurezza rappresenterà per i ragazzi un’occasione unica e di valore formativo assolutamente elevato”. Il Vicario del Questore Floriana Gesmundo ha portato il saluto del Questore. “Voi siete il nostro futuro – ha detto rivolgendosi ai ragazzi – e speriamo che grazie alla formazione alla sicurezza aumenti la consapevolezza dei rischi che si corrono al volante. La distrazione o l’uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, di cui registriamo purtroppo un aumento fra i giovani, possono distruggere delle vite. Grazie a iniziative come l’Abc vogliamo stimolare le vostre coscienze alla cultura del rispetto verso voi stessi e verso chi incontrate sulla vostra strada”. “Autobrennero – ha aggiunto il Consigliere di Amministrazione di Autobrennero Ugo Bernini – investe da sempre moltissimo in sicurezza ed ha a cuore la salute e il benessere di chi vive nei territori che attraversa: queste iniziative ne sono una conferma, perché vi consentono di fare un’esperienza diretta, che spero vi accompagnerà sempre anche quando sarete alla guida”.
La mattinata formativa si è articolata in due momenti. Il primo, più teorico, è stato gestito da due formatori, uno di Autostrada del Brennero e uno della Polizia Stradale che in 100 minuti hanno catturato l’attenzione dei ragazzi alternando consigli e informazioni – dalla corretta gestione della distanza di sicurezza a cosa fare in caso di guasto al veicolo – con video popolati di toccanti testimonianze o incidenti. I ragazzi hanno potuto infatti ascoltare dalla viva voce dei coetanei gli effetti devastanti di una distrazione o dell’uso dello smartphone alla guida. Concetti ed emozioni rinforzati ulteriormente dalla testimonianza portata sul palco da Sabina Sinini, che circa vent’anni fa ha perso il fratello in un incidente motociclistico: “Come lui – ha raccontato, ancora commossa – e come i nostri amici amavo la moto. Eravamo prudenti, casco allacciato, protezioni. Ma ci sentivamo invincibili a bordo della nostra due ruote. Non è così, e quel caldo giorno di giugno in cui Oscar ha perso la vita non è stato così. Non siamo e non siete supereroi e il vuoto che una perdita simile lascia non si cancella mai. Non date la colpa al caso o alla sfortuna, rispettate le regole e siate attenti”. A impartire alla mattinata un ritmo avvincente anche il quiz in tempo reale sui temi trattati distribuito attraverso la piattaforma Kahoot!, cui i ragazzi rispondevano tramite un rappresentante per ogni classe. A rispondere meglio di tutti la 4AM del Manzoni che si aggiudicherà un premio di 1.500 euro in materiale scolastico.
La seconda parte, invece, più pratica ha permesso ai giovani di immergersi nei rischi e nelle prassi virtuose dello stare al volante. Ben 16 le postazioni allestite nel villaggio della sicurezza in piazzale Mangeri da Areu Lombardia e AAT 118, Vigili del Fuoco, Soccorso Azzurro, Aci, Croce Rossa Asola, Polizia Locale, Polizia provinciale oltre ad Autobrennero e Polizia Stradale. I partner dell’iniziativa hanno fatto vivere a tutti i presenti, nei vari stand, un frammento dell’esperienza di un incidente: dalle pratiche di soccorso alla simulazione – attraverso speciali visori – della guida in stato di ebrezza fino al pullman azzurro della Polizia Stradale. Il piazzale si è infine trasformato nel teatro di un vero e proprio incidente simulato, con tanto di auto capottata: gli studenti hanno potuto toccare con mano l’importanza della sinergia fra i vari attori della sicurezza e del soccorso chiamati in campo.

