MANTOVA – Continua incessante l’attività di prevenzione e vigilanza della Polizia di Stato che, con personale della Squadra Volante della Questura di Mantova, pattuglie specializzate del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e operatori della Polizia Locale, ha svolto servizi di controllo del territorio interessando tutta la città di Mantova.
I servizi svolti martedì pomeriggio, in linea con le determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, si sono concentrati nelle aree del centro storico ed extraurbane, nonché nei parchi cittadini e nelle zone antistanti i grandi centri commerciali e supermercati, spesso centri di ritrovo della microcriminalità, con l’effettuazione anche di posti di controllo lungolago.
All’esito dei controlli sono state identificate 22 persone, tra queste 3 sono state deferite all’A.G. mentre una è stata sanzionata ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90.
Nel tardo pomeriggio, innanzi al supermercato Esselunga, invero, a seguito di una segnalazione da parte di un poliziotto libero dal servizio, le pattuglie sono intervenute su una lite tra soggetti extracomunitari che, alla vista dei lampeggianti hanno provato a darsi alla fuga. Uno dei ragazzi però, dopo aver ostacolato l’operato degli agenti con strenua forza, veniva bloccato accompagnato in Questura, dove, al termine delle formalità di rito, veniva deferito, in stato di libertà, per resistenza a pubblico ufficiale.
Poco prima un’altra “Pantera” della Squadra Volante, in servizio di controllo del territorio era intervenuta in via XX Settembre per la segnalazione di una tentata estorsione a danno di due soggetti che, con un pretesto, erano riusciti a chiamare il 112 NUE prima che gli autori fuggissero. Agli agenti i due uomini avevano raccontato di trovarsi a Mantova alla ricerca di uno dei loro cellulari, oggetto di furto nei giorni precedenti e geolocalizzato in città, quando, durante le ricerche, erano stati avvicinati da due individui nordafricani che, in cambio del telefono, avevano chiesto la somma di 100 euro. I responsabili venivano fermati e accompagnati in Questura ove riferivano di aver acquistato il dispositivo in stazione da un connazionale: venivano pertanto deferiti all’A.G. per tentata estorsione aggravata.
In ultimo, durante un controllo all’interno di un esercizio commerciale veniva identificato un soggetto privo di documenti che, accompagnato in Questura in quanto trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish e sanzionato ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90.

