CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Parte alle Rems (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Castiglione delle Stiviere, la sesta edizione del corso psicoeducativo dedicato ai familiari dei pazienti. L’iniziativa, promossa dal gruppo psicologi della struttura, rappresenta ormai un appuntamento consolidato nell’ambito dell’offerta terapeutico-riabilitativa e si inserisce nel più ampio impegno di promuovere percorsi di cura integrati, partecipati e orientati alla persona.
Il progetto nasce nel 2019 da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto professionisti e pazienti, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni frequentemente espressi dai familiari: comprendere meglio il funzionamento della malattia psichica, il significato della misura di sicurezza e il ruolo che ciascuno può svolgere nel percorso di cura. Da questa riflessione condivisa è nato un intervento strutturato, pensato per offrire strumenti informativi, spazi di confronto e occasioni di dialogo tra la Rems e le famiglie.
Il corso – che si svolgerà fra marzo e aprile – si articola in quattro incontri in presenza, durante i quali si alternano nella conduzione, in base alle tematiche trattate, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, educatori/tecnici della riabilitazione psichiatrica e infermieri, con la presenza costante degli psicologi a garanzia della continuità dell’intervento.
“I contenuti – spiegano gli psicologi delle Rems Simone Giacco, Francesca Mozzo e Patrizio Angelinis – affrontano temi centrali quali la conoscenza dei disturbi psichiatrici, gli aspetti giuridici delle misure di sicurezza, l’organizzazione della vita in Rems e il ruolo del familiare nel percorso terapeutico-riabilitativo del proprio congiunto. Dal 2021 a oggi sono state realizzate cinque edizioni, che hanno coinvolto complessivamente 65 familiari, con una partecipazione media stabile nel tempo. Il percorso ha mantenuto continuità anche in periodi complessi, come quello pandemico, adattando modalità e spazi per garantire la possibilità di incontro e confronto”.
Il confronto diretto con i familiari ha contribuito a rafforzare la qualità della comunicazione tra i diversi attori coinvolti e a sostenere una visione condivisa del percorso di cura. Allo stesso tempo, il lavoro svolto ha favorito una maggiore integrazione tra dimensione clinica e sociale, valorizzando il ruolo della rete familiare come risorsa fondamentale nel progetto terapeutico-riabilitativo.
“L’esperienza maturata negli anni – continuano i tre psicologi – ha anche sostenuto una crescita organizzativa interna, favorendo una cultura del lavoro orientata alla corresponsabilità, e il corso rappresenta oggi una buona pratica capace di promuovere una visione della cura attenta non solo alla persona, ma anche al suo sistema di relazioni. Con la sesta edizione, le Rems di Castiglione delle Stiviere confermano il proprio impegno nel promuovere interventi che favoriscano partecipazione, consapevolezza e integrazione, nella convinzione che la qualità dei percorsi terapeutici passi anche attraverso il coinvolgimento informato e responsabile delle famiglie”.

