MANTOVA – Nella mattinata di ieri 22 gennaio, come di consueto in occasione del mercato settimanale, la Polizia di Stato ha disposto alcuni servizi per contrastare il fenomeno dei cd. borseggi, ponendo l’attenzione sia sui alcuni veicoli sospetti, già noti agli operatori, che su eventuali soggetti propensi a commettere atti delittuosi, sfruttando la distrazione di chi è preso dalle offerte sui banchi e non solo, del mercato del giovedì.
È accaduto infatti che, proprio in tale frangente, è stato notato un veicolo dalla targa sospetta: gli operatori della Squadra Mobile della Questura subito hanno attenzionato il mezzo, seguendo attentamente i movimenti dei passeggeri, un uomo e due donne.
La vettura ha arrestato la corsa in via Verona, nei pressi del supermercato Lidl dalla quale sono scese le due donne; solo una entrava nell’esercizio commerciale, per poi uscire pochi minuti dopo con in mano una borsa di colore blu.
Una volta ingranata la marcia, i sospettati si sono diretti nuovamente verso il centro cittadino e, passando per una strada secondaria poco frequentata, hanno deciso di liberarsi della borsa lanciandola dal finestrino della macchina: mentre i poliziotti la recuperavano, l’altro equipaggio proseguiva nel pedinamento del veicolo sospetto, fermato in strada Spolverina.
Nel frattempo, si appurava che la borsa apparteneva ad una anziana signora che, rintracciata tramite i documenti rinvenuti, riferiva di essere stata vittima di un furto poco prima mentre faceva la spesa presso il supermercato Lidl di via Verona; la donna ha infatti sporto formale denuncia. Si è mostrata altresì particolarmente turbata per l’evento, in quanto soltanto un’ora prima aveva prelevato la pensione, che conservava nella borsa, insieme ad altro denaro contante, per un totale di oltre 1000 euro.
Le persone fermate sono state quindi condotte in Questura e in esito alle perquisizioni è stata rinvenuta tutta la refurtiva, oltre che vari arnesi atti allo scasso ed un paio di occhiali appartenuti alla vittima: con grande soddisfazione, tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita all’ anziana signora, -incredula- ha espresso gioia e gratitudine verso il personale di Polizia.
I tre fermati, tutti di nazionalità bulgara, con a carico numerosi precedenti per furti con destrezza e altri delitti specifici contro il patrimonio, sono stati tratti in arresto per furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. All’esito dell’udienza di convalida, tenutasi nella mattinata di venerdì 23 gennaio, il Giudice ha convalidato gli arresti applicando ai tre soggetti l’obbligo di dimora nel Comune di Pioltello, in Provincia di Milano.
Si specifica che la penale responsabilità dei soggetti sarà determinata solo con provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria.

