ALTO MANTOVANO – Dal mese di febbraio 2025, i pazienti ricoverati all’Ospedale Oglio Po che necessitano di una broncoscopia potranno sottoporsi all’esame senza essere trasportati in ambulanza a Cremona, riducendo così i disagi in particolare per i più fragili per garantire un’assistenza più immediata e accessibile.
Oggi questo servizio è garantito ai pazienti ricoverati, ma l’obiettivo è quello di estenderlo anche a livello ambulatoriale, per facilitare l’accesso a un numero sempre maggiore di persone.

«Questa novità nasce dal desiderio di avvicinarci ai pazienti e ai loro bisogni: è il l’equipe medica che si sposta per una miglior presa in carico del paziente, anziché spostare il paziente verso la struttura ospedaliera di Cremona», spiega Monia Betti, direttore della Pneumologia dell’ASST di Cremona. «Per molti pazienti in condizioni delicate, lo spostamento può rappresentare un disagio. Oggi, possono eseguire questo esame direttamente all’Oglio Po, dove sono ricoverati».
«La broncoscopia viene richiesta dallo specialista che ha in carico il paziente. Ogni caso viene discusso in equipe multidisciplinare sulla base dei bisogni clinici individuali, per definire i dettagli dell’esame» – continua Betti. Lo strumento utilizzato all’Ospedale di Casalmaggiore per fare l’esame è di nuovissima generazione e monouso: «Dopo ogni procedura viene eliminato, garantendo il massimo della sicurezza per il paziente».
La broncoscopia è un esame che consente di ispezionare le vie aeree e, se necessario, raccogliere campioni di liquido, cellule e tessuti per l’analisi in laboratorio. Ha una funzione diagnostica fondamentale per numerose patologie dell’apparato respiratorio, tra cui malattie infettive, polmoniti e bronchioliti, consentendo di individuare il miglior approccio terapeutico e prognostico.