MANTOVA – Nel pomeriggio del 14 gennaio 2026, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino italiano trentasettenne, dando esecuzione a un ordine di carcerazione per il reato di atti persecutori.
Il condannato, appreso dell’emanazione del provvedimento a suo carico, si è allontanato dal proprio domicilio, rendendosi irreperibile.
Sono iniziate allora le ricerche dei poliziotti delle Volanti e della Squadra Mobile che, dopo avere acquisito informazioni sui luoghi abitualmente frequentati dal condannato e avere collocato del personale in borghese innanzi alla sua dimora, sono riusciti a rintracciarlo all’interno del Caffè Quadrifoglio, in pieno centro cittadino, mentre serenamente era seduto ad un tavolino a ridere e a consumare da bere.
All’arrivo degli operatori, il soggetto non ha potuto far altro che collaborare, avendo sin da subito compreso di non avere margini di fuga. È stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Mantova, dove dovrà espiare 3 anni e 7 mesi di reclusione.
Il Questore di Mantova interviene a tutela dell’ordine e della sicurezza cittadina: due provvedimenti amministrativi emessi nei confronti di soggetti pericolosi.
Plurimi sono stati i provvedimenti emessi dal Questore di Mantova che, per garantire l’ordine e la sicurezza cittadina, ha ritenuto esistente nei tre soggetti attenzionati dalla Divisione Anticrimine della Polizia di Stato il criterio della pericolosità sociale e la loro totale non curanze per le regole ordinarie di convivenza.
In particolare sono stati emessi tre differenti provvedimenti. È stato emesso un foglio di via nei confronti di un cittadino tunisino di anni 24 per il quale è stato disposto il divieto di ingresso nel Comune di Goito per il periodo di 3 anni motivato dalla circostanza che la presenza del ragazzo nel Comune non dipende da alcun tipo di legame con il territorio ma esclusivamente dalla accesa propensione a tenere condotte socialmente pericolose, come confermato dai precedenti comportamenti delittuosi nonché dall’essere già stato destinatario di un altro foglio di via nel settembre del 2025.
Ad un cittadino italiano di 52 anni domiciliato a Porto Mantovano è stato notificato un avviso orale con l’invito di tenere un comportamento uniforme ai principi di legge: l’uomo in questione è già noto alle Forze dell’Ordine perché già deferito alla Autorità Giudiziaria per furto, porto di armi o oggetti atti ad offendere, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e danneggiamento.

