POGGIO RUSCO – Nel pieno della notte di Capodanno, mentre i chi ancora alza i calici e brinda al nuovo anno, si verifica un episodio insolito a Poggio Rusco.
Un soggetto, vestito (per modo di dire) come mamma l’ha fatto, si è presentato presso la caserma Carabinieri di Poggio Rusco, suonando insistentemente il campanello, nonostante a quell’ora la caserma fosse chiusa al pubblico. Qualcuno che stava rincasando dopo i festeggiamenti, notando il soggetto in costume adamitico girovagare nella strada della Caserma dei Carabinieri, chiama il 112 e segnala l’episodio.
Mentre giungeva una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Magnacavallo, intervenivano alcuni militari della Stazione di Poggio Rusco, effettuando il primo intervento. Gli stessi Carabinieri rinvenivano, davanti l’ingresso della caserma, varie banconote e della droga: 5 grammi di hascisc e 5 grammi di cocaina.
Il soggetto veniva rintracciato, completamente nudo, mentre girovagava per il centro di Poggio Rusco. Condotto nella locale Caserma il soggetto, un marocchino 43nne domiciliato in quel centro, riferiva ai Carabinieri che aveva assunto sostanza stupefacente ed avrebbe sentito la voce di “Allah” che gli diceva che doveva liberarsi del peccato e di tutte le cose connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stesso riferiva di essere uscito nudo da casa, sfidando la bassa temperatura, poiché i suoi vestiti erano stati acquistati con denaro sporco proveniente dallo spaccio di droga.
Il soggetto veniva accompagnato all’interno della caserma, e quei militari, assieme ai colleghi di Magnacavallo, lo coprivano con una coperta offrendogli un the caldo.
La successiva visione delle telecamere di sorveglianza della caserma Carabinieri ha confermato la scena descritta dal soggetto. La sostanza stupefacente abbandonata dallo straniero è stata posta sotto sequestro, e l’individuo è stato segnalato alla Prefettura di Mantova quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Al soggetto è stata comminata anche comminata una sanzione amministrativa relativa agli atti osceni in luogo pubblico, oltre alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per l’ingresso ed il soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano.

